martedì 25 febbraio 2014

More pics, please!

Mare finalmente!!!


Pesce fresco...

La vista dal nostro balcone...

 Bravi fratelli...






La pappa agli elefanti...

Raffa the best...







Il nostro bel condominio...
I









Idromassaggio!!!!
La benedizione dal monaco buddista...








Il re della Tailandia...
The big Budda...





Vuoi partecipare alla realizzazione del Big Budda? Ecco i prezzi delle materie prime...
Incensi e fiori...

Kali, la mia dea preferita...
AMORE!!!!

Vongole per cena?






Il tempio Chalong


La Fede che prega...non so perchè io la vedo girata giusta ma sul blog si carica storta...






Tramonto...
Fritto misto e succo d'arancia, i cibi della vacanza per la Fede!!!








Sposi Tahi...







NOI!!!
Granchio...

Rita relax...

Belli!!!


Paradise!!!






Conchiglie...




Palme e mare...










AMORI!!!
Di corsa...

 Casa a Xiamen con un ricordo thai...le treccine ai capelli!!!

mercoledì 19 febbraio 2014

Datemi un paio di infradito e uno scooter e conquisterò...la Thailandia!!!

Eccoci a casa, in terra cinese. Scusate la monotonia, anche per questa puntata vi offrirò delle patatine, il fatto è che qui hanno dei gusti irrestistibili e per raccontare della Tailandia ho bisogno di sgranocchiare qualcosa! Patatine al gusto te al limone! Evviva!!!

Siamo a casa da più di una settimana e avevamo tutti un pò paura del rientro, perchè la Tailandia, al contrario della Cina, ci è sembrata un paese normale dove la gente fa cose normali, si veste normalmente e nei supermercati trovi cibi normali. Il rimpatrio è andato bene, la casa ci ha abbracciati, i bambini bravissimi sono tornati alle loro attività (Fede = scuola, Diego = mangiare, dormire e giocare) ma una cosa a cui non avevamo pensato sono gli odori. Dopo due settimane fuori da Xiamen mi hanno colpito di nuovo, e fortissimo, gli odori della città, di pesce, di carne, di alghe, di persone....I primi giorni ho fatto fatica ad entrare e comprare nel negozietto sotto casa, un pò il nostro Resnati per chi mi può capire. Eh sì che prima di partire mi sembrava anche (quasi) pulito!!!!




Le vacanze sono andate benissimo, l'isola di Phuket ci ha accolto con il suo calore, il suo sole, le spiagge bianche, l'acqua turchese, le palme da cartolina, le persone sorridenti e tranquille.

 
Ci sono tanti turisti europei che vengono qui in tutte le stagioni, tantissimi italiani che per la nostra gioia hanno aperto ristorantini deliziosi (grazie Fabio del ristorante Sorrento per le tue pizze, i tuoi covaccini, il prosciutto crudo e gli spaghetti alle vongole!), tante famiglie con bambini e soprattutto tantissimi pensionati in coppia o single che si trasferiscono qui a vivere. Con pochi soldi si trova un cibo squisito, un popolo rispettoso e cordiale. Molti pensionati trovano anche l'amore, più o meno giovane, più o meno maturo, ed è incredibile vedere questi ottantenni sfrecciare in scooter per andare a comprare due banane e un litro di latte da portare all'amata...seconda giovinezza. Poi ovviamente ognuno può fare i suoi ragionamenti, ma se ci si astiene dal giudicare, il commento prevalente è quello che ha fatto Rita :"Invece di stare in Italia a intristirsi e passare magari un inverno intero in casa dietro alla finestra attaccati ai caloriferi......". E poi splash si è buttata in acqua a fare un bel bagnetto; notare che era da una decina d'anni che lei il bagno nel mare non se lo faceva più!!!
Ora io e Checco stiamo cercando di convincere lei e Raffa ad affittare la casa di Firenze e a trasferirsi sei mesi in montagna a Gamberale e sei mesi in Tailandia, perchè no?
Anche la Fede ne discuteva con un'amichetta...


Del resto bastano un paio di infradito e un motorino per avere in mano l'isola, tra spiagge, barche a vela, templi, ciotole di riso o frullati di frutta. Fa ridere perchè se vai al supermercato l'area parcheggio è divisa in due: per le macchine, piccola e semivuota e per i motorini, gigante e affollatissima.

E la benzina si vende anche in bottigliette presso certi chioschetti sparsi ovunque...dà una certa idea di sicurezza...

Ci siamo principalmente rilassati, tra la casa (con piscina comune e idromassaggio sul balcone), la spiaggia e varie gite che abbiamo organizzato.
Mini trekking sugli elefanti, passando per le piantagioni dell'albero della gomma, con palma d'oro a Raffa che non appena la guida l'ha proposto, è sceso dalla portantina direttamente sulla groppa dell'elefante.
Gli elefanti sono incredibili, grandi e intelligenti, usano la proboscide come una mano per afferrare oggetti, pulire le foglie che mangiano togliendo la parte più dura e secca. Sanno riconoscere la voce della guida e sono in grado di scalare salite ripide. La Fede era molto emozionata di toccarli e vederli da vicino, e per tutta la vacanza ha risparmiato monetine per comprare banane da portare agli elefanti!!!


Gita in barca per visitare le isole intorno a Phuket, tra cui Ko Phi Phi, famosa per essere stata la location del film The Beach. Snorkeling con un mare pieno di pesci colorati.
Lezioni di barca a vela per Checco e Raffa, con scuffiata incorporata e Raffa che non voleva rassegnarsi a cadere in mare abbandonando momentaneamente la barca...O capitano mio capitano!


Diego ha provato latte, farine e omogeneizzati tailandesi, ormai il suo stomaco è abbastanza internazionale. Qui vorrei aprire un piccolo capitolo di ringraziamento alle multinazionali. Sì, proprio io, antica no global che boicottava la Nestlè e la Coca Cola, mi inchino davanti alla Procter and Gamble, alla Nivea, alla Heinz, grazie di esistere perchè quando entro in un supermercato e tra mille prodotti più o meno puzzolenti io vi vedo, io mi commuovo e vi compro con fiducia perchè siete le uniche che mettete la lista degli ingredienti anche in inglese. Grazie, grazie, grazie (anche il tailandese è ovviamente incomprensibile, sia scritto che parlato. Però scritto è bellissimo, i caratteri sembrano dei disegni e le parole sono lunghissime. Io ho imparato a dire soltanto Grazie - Kop khun khaa (femminile) oppure Kop khun krap (maschile) e leone perchè la più famosa e buona birra locale è la birra del leone SINGHA).
La lingue parlata è molto diversa dal cinese, anzi non ha nulla a che fare, è molto veloce ma mentre i cinesi sembrano sempre arrabbiati o isterici, i Thai sono molto dolci, hanno toni morbidi e molto femminili, anche per gli uomini la parlata è melliflua e un pò stridula, il che confonde un pò perchè i gay sono numerosi e anche i lady boy.
Insomma c'è un pò di tutto in Tailandia, dai templi buddisti alla thai box, con ring e palestre sparsi per l'isola e incontri settimanali.
La religione mi ha incuriosita, mentre Checco e Raffa sono stati intrigati dalla thai box, ma non c'è stato tempo per visitare un ring serale, peccato, alla prossima...Rita si è lasciata conquistare dai mercatini e ha riempito una valigia di seta, stoffe e vestiti...


Abbiamo visitatato il tempo di Chalong, Chalong Wat, tripudio di oro e pinnacoli, preceduto da strade affollatissime di mercatini tra cui spiccavano le bancarelle degli insetti arrostiti...

La maggior parte dei tailandesi fa un'offerta quando visita un tempio, al fine di ottenere un merito, che gli potrà servire come credito quando si reincarnerà in un essere vivente superiore nella prossima vita, come parte del ciclo delle rinascite.
L'offerta standard consiste in un fiore di loto ancora chiuso, un mazzetto di bastoncini di incenso e una sottile scaglia d'oro: il fiore viene messo nei vasi, l'incenso acceso e posizionato nelle incensiere davanti agli altari mentre l'oro è posato sulle statue di Budda.
Nei secoli, alcune delle statue di maggior buon auspicio sono cresciute di diversi centimetri di spessore d'oro, proprio perchè i fedeli hanno portato strati e strati di scaglie dorate.
Un altro facile metodo per accrescere i propri meriti è quello di liberare uccelli dalla gabbia presso i templi.
Infatti, gli uccelli sono allenati e ritorneranno dal proprio padrone, ma ciò permette sia alla persona che li ha liberati che al padrone/venditore di ottenere crediti per raggiungere il nirvana!


Io e la Fede ci siamo fatte benedire da un monaco buddista, e la Fede non la smetteva di congiungere le mani ed inchinarsi davanti alle bellissime statue!

A vacanza finita la voglia di scoprire di più e la curiosità ci lasciano la voglia di visitare altri angoli di questo immenso continente asiatico...tanto se perdono il passeggino di Diego poi te lo recapitano direttamente a casa, comodo, no?

Nel frattempo Raffa e Rita sono tornati in Italia, affrontando da soli il viaggio di rientro. Sono molto orgogliosa di questi suoceri viaggiatori che ora immagino intenti a cucire (Rita) e in cantina a realizzare la carriola su modello cinese (Raffa), con una bevutina all'amato Morellino di Scansano che tanto è mancato qui a Xiamen e in Tailandia! Bhe sì, magari prima vi riposerete anche un pò, dato che con due nipoti non è che avete dormiro proprio tanto ^_^
Ci rivedremo a giugno, e mi raccomando, venite all'aeroporto solo se avete con voi la schiaccia con il prosciutto crudo!!!
L'ode ai suoceri è finità, le foto e le immagini della Tailandia sono miliardi, a cominciare dall'inizio quando abbiamo incontrato all'aeroporto due amiche della Fede e scoperto che una delle due, Siena, era sul nostro stesso volo, fila dietro!!!!
Qualche sera prima, le due amichette così si esibivano a casa nostra...potete quindi immaginare la felicità!!!


Un saluto cari lettori, mandate mail e commenti che ora più che mai, orfani di genitori e soceri, abbiamo bisogno del CALORE ITALICO!!!
Baci baci baci



domenica 19 gennaio 2014

Primo post dell'anno

Buongiorno e buon anno!
Come sempre sono gentile e vi offro qualcosina di appetitoso da mangiare...prego, servitevi da soli con queste patatine alle alghe!!!!
Se risultano un po' indigeste, potete sempre accompagnarle con un bel liquorino aromatizzato alle corna di cervo, aiuta la digestione, ha proprietà benefiche per tutto l'organismo ed è una sorta di viagra naturale, cosa desiderare di più?
....praticamente sul fronte cibo non ci sono grandi novità, come forse avete capito!
In realtà ce n'è una importantissima, Diego ha iniziato a mangiare la pappa, e lo fa con grande appetito.
Ora mangia la frutta omogeneizzata a metà mattina e poi a mezzogiorno la pappa con il brodo di verdura, la carne liofilizzata, il parmigiano e l'olio di oliva!!!!



Qui quando mi vedono dargli da mangiare (è capitata qualche merenda o qualche pranzetto fuori), sono molto curiosi, per due motivi principali:
1) gli do da mangiare con il cucchiaino, questo sconosciuto! Perché non uso le bacchette? E poi si stupiscono perché il bambino apre la bocca felice dinnanzi a questo strano oggetto
2) gli do da mangiare "English food" e non "Chinese food".
Ecco che si apre un interessante capitolo, cosa sarebbe il Chinese food per bambini? Come funziona lo svezzamento? La mia amica Selina, cinese con marito iraniano e mamma di Parisa che ha due mesi meno di Diego, mi spiegava che di solito si inizia verso i quattro mesi, facendo bere nel biberon al bambino l'acqua di cottura del riso, fatto bollire per molto tempo.
Il secondo passaggio è dare, sempre da bere e sempre nel biberon, il tuorlo dell'uovo. Prima in piccole quantità, poi aumentando a poco a poco fino ad arrivare ad un rosso intero. Ovvio, riso e uova, come ho fatto a non pensarci?
Peccato che in Italia l'uovo si introduce solo a 10-12 mesi per timore di intolleranze alimentari!!!!

Del resto comprando omogeneizzati sui siti statunitensi ho notato gusti che da noi si usano poco, come zucca o piselli, e poi le farine, che in Italia si utilizzano di cereali, nei paesi anglofoni sono anche di frutta come la banana. In Cina invece le farine non sono popolari, sono state introdotte sul mercato solo recentemente. Semplicemente si fa bollire il riso a lungo fino a quando diventa una poltiglia simile alla nostra base per la pappa. Anche gli omogeneizzati non vanno per la maggiore, si usa il vecchio stile: la mamma mastica e poi mette in bocca al bambino. Non succede solo nelle campagne, è molto frequente, anche al ristorante.



E se prepari una torta al cioccolato? Il cucchiaio, di nuovo, non piace. L'impasto si gira con le bacchette...


Siamo stati a fare una gita nella campagna fuori Xiamen durante le vacanze di Natale della Fede. Circa tre ore e mezza di macchina passando per la zona industriale prima, poi per un paesaggio di case basse di mattoni rossi come la terra che le ospita. La guida ci spiegava che in queste casette vengono coltivati funghi. L'umidità e il terreno offrono una combinazione perfetta e il prodotto finale viene esportato in tutto il mondo! Ecco perché all'Esselunga trovate funghi tutto l'anno ad un prezzo così basso, MADE IN CHINA!!!
Successivamente il paesaggio è mutato ancora, distese di bananeti per chilometri e chilometri, dopodichè abbiamo cominciato a salire in montagna e siamo arrivati a destinazione: i villaggi delle antiche popolazioni Hakka, che venendo dal Nord si sono fermate qui e hanno portato con sè il loro stile architettonico per la costruzione delle case, conosciute come tulou.


Si tratta di una serie di case circolari che potevano ospitare fino ad 800 famiglie, sparse in un certo numero di villaggi lungo un percorso di una ventina di kilometri. L'UNESCO ha dichiarato i tulou patrimonio dell'umanità, se ne volete sapere di più leggete qui in inglese con foto e notizie oppure qui in italiano ma è un pò stringato.

Giornata bella, la Cina che ti immagini fatta di campagne, risaie, templi, odori, tetti all'insù a così poca distanza dalla Cina moderna di cantieri, gru, macchinoni e grattacieli. Due Cine che convivono senza drammi, semplicemente dove finisce la campagna inizia la città...

Scrivo qui i nomi dei villaggi che abbiamo visitato per lasciare una traccia, perché altrimenti non me li ricorderò mai: Yongding, Zhenchenglou, Kuijulou, Fuyulou, Rushenglou, Gaotou, Chengqilou.
Abbiamo gironzolato e curiosato, fatto domande alla nostra guida Roland che è una ragazzo di ventiquattro anni; per arrotondare fa la guida turistica ma durante la settimana costruisce siti web. Mi ha colpito quando mi ha detto che i Cinesi sono un po' guardinghi verso gli stranieri perché nei secoli si sono sentiti invasi da tanti popoli (giapponesi, britannici, ecc) che hanno voluto portare la loro cultura e cambiare le abitudini locali. I Cinesi tradizionalmente hanno sempre prodotto da sé quello di cui avevano necessità mentre "gli invasori" hanno visto la Cina semplicemente come un immenso mercato.
.....Punti di vista
Che cos'è adesso l'Iran per la Cina? E il resto del mondo per i Cinesi? Sembra un po' come giocare a Risiko....

Roland mi spiegava anche che quest'anno è il "suo anno" perché
ogni dodici anni si conclude un cerchio nella vita di ogni individuo e generalmente accade qualcosa di propizio o comunque ci sono novità. Lo zodiaco cinese ha un ciclo di 12 anni con dodici segni.
Quindi 12, 24, 36...da aprile sarà anche il mio anno!!!
Dopo essere stati insieme una giornata nel salutarci mi è venuto naturale porgergli la mano per stringergliela, lui si è subito ritratto e irrigidito. Un altro straniero ad invadere il suo spazio....correre ai ripari!!!

Questa cosa della prossimità è tutta particolare. Proprio stasera una ragazza americana mi raccontava che in USA non si usa dare baci quando ci si incontra, né tantomeno stringersi le mani. Ci si saluta e al massimo ci si dà una pacca sulle spalle. Le ho chiesto di mimare l'atto del saluto e lei ha alzato una mano e si è fatta un po' indietro con il busto, dicendo "Hi"!

Noi andiamo incontro, loro si tirano indietro e gli asiatici si astengono, diversi modi di guardare il mondo...
Questo nostro andare incontro piace molto e anche nel gruppo delle mamme è tutto un latinizzarsi dando baci a destra e a sinistra, ma lo vedi che in realtà sono tutte un pò rigide.
Poi mi dicono che parlare inglese con l'accento italiano è "sexy" e "cool", quindi io sono molto popolare anche se capisco 2/3 di quello che dicono e quando parlano veloce scendo a 1/3.
L'importante è la solita, vecchia tattica di ridere al momento giusto.
Tanto sono sexy e cool, non fa nulla se ha l'accento padano che il mio prof del liceo tanto odiava. Per chi si ricorda il prof. Cavalieri...lui parlava da Dio e infatti non era né sexy né cool ahahaha

Nel gruppo delle mamme fervono le attività e molte di queste sono decisamente americane. Per esempio girano mail del tipo "Sfida numero 3: migliora te stessa in 100 giorni!!!". Ovviamente io ho aderito. Si pagano 100 RMB e si partecipa in due categorie "Salute" e "Non salute". La prima è principalmente per chi vuole perdere peso, mentre nella seconda ci sono tutte le sfide non legate alla sfera salutistica, tipo "Finire il libro che sto scrivendo", "Completare l'album di foto dei miei figli dalla nascita ad oggi". Io ho scelto "Fare qualcosa di romantico per mio marito ogni settimana".
Bhe, ci scambiamo mail motivazionali del tipo "Sono molto emozionata di essere in questo gruppo" e "Perché ho deciso di aderire a questo gruppo"; "Quali sono i punti forti e i punti deboli del mio progetto", "Chi mi può aiutare a realizzarlo". Very Ammmmerican, non trovate? Mi diverto un sacco a rispondere alle domande e a ricevere le mail del gruppo.
Alla fine dei 100 giorni voteremo la vincitrice, ovviamente voglio essere io e offrire la cena a tutte. Very Italian.



A proposito di cena, questo è il pranzo della nostra gita. Raffa all'inizio era un po' schifato, poi è stato l'ultimo ad alzarsi dal tavolo. Abbiamo mangiato il bambù, quello grigio-verdino nel piatto a destra della zucca. Buono, sa un po' di carciofi. Come tutti i piatti cinesi, a mio giudizio non sono male ma mangiati una volta sei a posto per sempre!!!!
Si mangia servendosi con le bacchette direttamente dai piatti nel centro e portando la propria porzione in bocca o nella ciotolina. Per assaggiare le diverse pietanze si fa girare il vassoio di vetro al centro che è posto su una base rotante.

Sono molto orgogliosa di questa foto che rappresenta nel mio immaginario attuale l'essenza della Cina:
- la bilancia equivale al commercio, ai soldi, alle attività
- il tè caldo è il simbolo per eccellenza delle persone, che bevono sempre e solo tè e sempre e solo caldo. Adesso che il clima comincia ad essere un po' primaverile (dopo il rigidissimo inverno di 18 gradi) sono tutti fuori a bere te, sui tavolini, accucciati per terra, per strada, nei thermos, nelle tazzine senza manico che come fai a non scottarti...


- l'incenso è la parte spirituale, vera o fasulla quello lo sa soltanto ciascuno dentro di sé, del resto al tempio mica si va solo per pregare, no?
Si va anche a spennare le oche!!!


Manca una settimana all'inizio delle vacanze scolastiche per il Capodanno Cinese che qui è la regina delle feste. Le strade e i negozi cominciano a venire addobbati con ghirlande, lanterne e simboli beneaugurali rigorosamente rossi. Il 2014 sarà l'anno del cavallo.
Le persone si scambieranno principalmente biglietti contenti soldi, non regali, che si chiamano hóng bāo.
Per i più curiosi ecco  tutte le informazioni.

In Cina tutto si ferma per il Capodanno e la gente impazzisce.

Ecco perché noi andremo in Thailandia :)))
Non vedo l'ora, 25 gradi la temperatura minima e 33 la massima, sono stufa di vedere persone in pigiama di flanellona perché PENSANO di avere freddo.
Con questo chiodo fisso ci sono molte più persone in giro in pigiama rispetto a quest'estate. Forse gli fa fatica cambiarsi? Temono il freddo, temono quel momento di nudità tra i jeans e le lenzuola? Ecco allora tutti al supermecato in pigiama, ecco allora passeggiare mano nella mano in pigiama, ecco a fare un bel pic nic al sabato in pigiama...noi no!!!!!


Chiudo con una citazione dal post di un blog stupendo che seguo da quando siamo qui, un'altra famiglia in viaggio, un'altra mamma che vive in una terra d'adozione:

 La condizione di espatrio è un'altalena emozionale che mette a dura prova, e come camminare in bilico su una corda, lasci il tuo quotidiano a "lungo termine" per salire su questa fune, sballonzoli cercando di restare in equilibrio, con la paura e la consapevolezza che se cadi tu, tutta la famiglia ti vola dietro, perché il perno della società expat sono le signore, quelle che si incontrano in giro al supermercato con lo sguardo perso e il carrello vuoto, quelle che ormai si sono "ambientate" ed escono in ciabatte, quelle che non parlano una parola d'inglese e devono interagire con una scuola internazionale, quelle che spaventate portano i figli dal dottore sperando di capire almeno la metà di quello che lui dirà, quelle che sgomitano per non farsi superare dalle difficoltà, quelle che vorrebbero essere altrove ma anche qui, vicino alla famiglia, quelle che ogni pomeriggio affrontano i compiti in una lingua che non conoscono, quelle che accettano la "diversità" degli amici dei propri figli senza troppe domande, quelle che pretendono che le radici siano ben chiare e profonde, perché' magari apolidi ma di lingua italiana.

Mi ci ritrovo tantissimo, grazie Donatella http://unafamigliainviaggio.blogspot.com