giovedì 2 marzo 2017

4 anni di Cina!!!!



3 MARZO 2013  //  3 MARZO 2017

...E STASERA SI FESTEGGIA IL TERMINE DEL PROGETTO CHE CI HA CONDOTTI QUI 4 ANNI FA E SI BRINDA AD UNA NUOVA AVVENTURA IN TERRA CINESE!!!
BRAVO FRANCESCO!!!


EVVIVA THOR!
:)))))





Di Filippine e di integrazione


Siamo tornati da circa in mese da una vacanza molto rilassante nelle Filippine, a Puerto Galera, due ore di macchina e due ore di barca a sud di Manila. E' stata una bella vacanza, eravamo in 4 famiglie per 8 bambini dai 3 agli 11 anni ed e' stato senz'altro divertente vedere interagire i bimbi tutti insieme. Il bed and breakfast dove alloggiavamo (come unici ospiti, wow!) ci ha messo a disposizione una veranda molto graziosa dove fare colazione tutte le mattine, con una vista davvero unica sulla vegetazione tropicale e le montagne circostanti, e dove cucinare la cena dopo la giornata trascorsa fuori. Si' perche' uno dei papa', Marcus, e' brasiliano ed ha il pallino della cucina, quindi si e' offerto di preparare le pietanze principali, poi aiutato da noi: una sera pesce alla griglia, una sera granchio, una sera dei panini deliziosi molto tipici in Brasile - chiamati pan de queso - e una sera abbiamo ordinato uno stupefacente lechon, il maialino arrosto che e' invece uno dei piatti piu' tipici delle fantastiche e miti Filippine! I bambini hanno quindi scorazzato per il bed and breakfast e per la veranda, trasformando una stanza-ripostiglio in una specie di casa sull'albero (l'accesso era infatti tramite una scala abbastanza ripida che escludeva i tre-enni e i quattr-enni facendo sentire tutti gli altri molto grandi ed importanti), andando a caccia di gechi, imparando a giocare a scacchi e a biliardo, con in loro tavolo personale per consumare i pasti e, per la Fede, bevendo la Sprite per la prima volta!


Puerto Galera mi e' piaciuta perche' e' molto semplice e frequentata soprattutto da locali (filippini in genere e principalmente persone che vengono da Manila per il week end), quindi, rispetto per esempio a Boracay dove siamo stati 2 anni fa, e' una localita' meno internazionale e piu' rustica.
Poi, in generale, le Filippine sono una pausa e un diversivo rispetto all'Asia per vari motivi: credo siano l'unico paese asiatico dove non si mangia con le bacchette e dove le bacchette non vengono neppure messe a tavola quando si apparecchia; essendo di religione principalmete cattolica non si vedono templi, budda o monaci per le strade ed in effetti sembra di essere un po' in Sud America, anche perche' puo' capitare di sentir parlare spagnolo oltre al filippino. Inoltre sono particolarmente economiche...:)

La storia di questo paese e' interessante e travagliata, cosi' come la costruzione di un'identita' filippina.
Si inizia con 4 secoli di dominazione spagnola, dal 1521 circa, quando Magellano approda a Samar e rivendica il possesso del territorio per la Corona spagnola imponendo il cattolicesimo e bloccando di fatto la diffusione dell'islam.
Quando vennero 'scoperte", le Filippine non erano un paese coeso, ma un insieme di tante identita' quante le isole abitate.
Al declino della potenza spagnola corrisponde una politica sempre piu' repressiva da parte delle autorita' religiose a cui i locali iniziano ad opporre resistenza. La seconda meta' del XIX fa scandita da rivolte di piccoli gruppi di contadini che, non potendo contare su molti mezzi e vivendo in contesti isolati, vennero suffocate senza difficolta'. A fine Ottocento, la resistenza cambio' passo, grazie alla comparsa di una classe benestante di mestizos (Filippini nati dall'unione di indigeni e coloni spagnoli o immigrati cinesi) che avevano studiato in Europa e nutrivano aspirazioni nazionaliste e il cui piu' illustre esponente fu Jose' Rizal (fucilato dagli spagnoli nel 1896).
Nel frattempo, e riassumendo!, in un'altra colonia spagnola - Cuba - era in corso un'accesa disputa tra Spagna e Stati Uniti che si contendevano lo zucchero prodotto sull'isola. La Spagna dichiaro' guerra agli Stati Uniti e il conflitto si estese ben presto anche alle Filippine, dove la flotta Americana non tardo' ad arrivare, sbaragliando le navi spagnole e appoggiando la rivoluzione filippina che porto' alla nascita della Repubblica nel 1898.
Con la fine della Guerra, Filippine, Guam e Puerto Rico furono ceduti agli Stati Uniti. Esaltati dal primo assaggio di indipendenza, i filippini sfidarono gli americani e scoppio' una nuova guerra, con un numero crescente di vittime da entrambe le parti, sino alla vittoria degli Stati Uniti dopo anni di guerriglia.
Una volta firmata la pace, gli americani si dedicarono a sanare le profonde ferrite inflitte al paese, avviando riforme, come quella del sistema scolastico, che migliorarono le condizioni di vita dei filippini, da sempre tenuti nell'ignoranza dagli spagnoli.
Nel 1935 gli Stai Uniti approvarono la nascita di un Commonwealth of the Philippines (affermando la propria egemonia sull'arcipelago) ma la Seconda Guerra Mondiale arrivava anche qui.
Nel 1941 i giapponesi attaccavano le Filippine, occupandole per 3 anni sino alla distruzione complete di Manila nel '45, a causa delle atrocita' commesse dai giapponesi e dei bombardamenti americani che si erano fatti trovare impreparati.
Nel 1965 Ferdinado Marcos fu eletto presidente delle Filippine, ma dopo un avvio brillante e speranzoso, Marcos impose la legge marziale in tutto il paese, istituendo anche campi dove vennero condotti gli oppositori al regime e bloccando le liberta' di stampa e di espressione. Nel 1986 una rivoluzione pacifica partita dal basso, nota con il nome di People Power, sfido' il potere militare di Marcos ed ebbe successo.
Si posegue con una storia recente di corruzione, scandali, brogli elettorali, guerre interne alla droga e all'illegalita' e, non da ultimo, il problema del separatismo islamico che interessa la regione meridionale di Mindanao da decenni, con episodi di violenza, attentati e tentative di negoziati di pace.
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_delle_Filippine


E ora torniamo in Cina...Per i nostri amici rimasti a Xiamen durante le vacanze del Capodanno Cinese sembra essere diventata di moda la stay-cation, ovvero la vacanza nella propria citta' (da vacation, che significa vacanza e stay che significa stare, restare). Come funziona? Semplice: ci si trasferisce per qualche giorno in uno dei piu' begli alberghi di Xiamen, con piscina e terme, magari cercando di farsi dare un upgrade in una stanza piu' spaziosa di quella che si e' prenotata - una suite per esempio!- e il gioco e' fatto! Si mangia sempre fuori, colazione in camera, ecc..
Anche in Italia si sta diffondendo questa moda?


Ecco poi un piccolo pezzo di storia del Capodanno Cinese che ho trovato in in sito italiano e che mi piace copiare qui di seguito perche' e' un buon esempio di incontro tra Italia e Cina:

I cinesi celebrano venerdì 27 gennaio il Capodanno lunare che apre l'anno del Gallo di fuoco. Lo ricorda Green T., ristorante di cucina imperiale cinese a Roma e uno dei primi "etnici" ad entrare in guida Michelin, nel fornire "istruzioni" per questa giornata celebrata anche in Italia quale "festa della primavera". Dal momento che i cinesi credono che l'inizio condizioni tutto il resto dell'anno, sono moltissime le superstizioni e i tabù - avvertono da Green T. - a partire da un mese prima del Capodanno e continuano fino alla fine del quindicesimo giorno, Festa delle Lanterne.

Tra i tabù più curiosi, non fare le pulizie o lavarsi i capelli nei primi tre giorni, perché la cosa potrebbe spazzare / lavare via la buona fortuna. Anche il pianto di un bambino non è ritenuto di buon auspicio per la famiglia e guai a chiedere un prestito durante il
Capodanno, la risposta sarà sicuramente un grande "no, no". Anche l'accattonaggio non è gradito.

Ma dove si esprime al meglio il desiderio di ben iniziare l'anno è certamente a tavola, durante il Cenone della sera della vigilia. Numerosissime portate, secondo la disponibilità di ognuno, si susseguono ghiotte. Ogni boccone è un augurio di prosperità, salute e successo. Tagliatelle lunghe di riso "mian tiao" augurano longevità, per questo non vanno servite spezzate, (
piccola nota mia: in Lombardia, almeno nella mia famiglia, ricordo di aver sempre visto mia mamma spezzare gli spaghetti per cuocerli, forse per praticita'. Francesco, anni prima della Cina, mi ha sempre rimproverato per questa pratica...) ma intere. Gnocchi di riso e ravioli "jiao zhi", preparati in casa nel pomeriggio della vigilia, verranno serviti al cenone.


E' una consuetudine che risale alla dinastia Ming: hanno la forma di lingotto o sacchetti di monete, che rappresentano la ricchezza. Mangiandoli, si dice "Gen shui jiao zhi" o "suona via l'anno vecchio e fai squillare il nuovo in te". Tradizione vuole che più ravioli si mangino durante il Capodanno più soldi si faranno nell'anno nuovo. Non può mancare il Pesce, "yu" accompagnato dal detto "Nian Nian si yu", che significa "ci sia ogni anno sempre più abbondanza". In cinese la parola sovrabbondanza e pesce hanno lo stesso suono. Le famiglie acquistano un pesce intero, che simboleggia unità e piena abbondanza ed è preparato tradizionalmente al vapore con zenzero e salsa di soia leggera.

E' anche importante lasciare gli avanzi per il giorno successivo, perché questo significa che l'abbondanza traboccherà.

Mangiare dolci di riso segnava un tempo l'inizio della raccolta del riso in primavera. La tradizione di mangiare a
Capodanno la torta di riso nian gao risale a oltre 3.000 anni fa. La parola cinese per la torta di riso, detta nella frase "nian nian gao sheng," è un augurio di "ad maiora", cioè "possa aumentare la prosperità anno dopo anno." Immancabile un bel piatto di Frutta, shui guo. I mandarini sono un frutto di stagione durante il Capodanno. La parola cinese per arance, "ju" in cantonese suona come "ji", che significa auguri e fortuna. I pomelo sono un altro frutto assai gradito, infatti in cinese pomelo è "Zhi", che suona come "si" , che significa "avere" in cinese.

Nei ristoranti cinesi presenti in Italia, in occasione del
capodanno cinese vengono talvolta preparati piatti tipici della provincia di Zhejiang, in quanto la maggior parte dei gestori sono emigrati da tale provincia. Chi vuole, in questa occasione può gustare piatti della tradizione contadina, come le lingue di anatra o le zampe di gallina condite con aceto e coriandolo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA 


Ho introdotto questo articolo parlando di integrazione Italia-Cina...bhe', da quando siamo qui le mie idee in fatto di integrazione stanno cambiando. Lo sto vivendo prima di tutto sulla mia pelle e attraverso semplici esempi di vita quotidiana. Quante amiche cinesi ho dopo 4 anni? Una, ed e' un tipo particolare, attratta dagli stranieri. Quante parole di cinese so dopo 4 anni? Quelle essenziali, e non guardiamo MAI la television in cinese, neppure il telegiornale. Anzi, ultimamente provo un grande piacere la domenica sera nel guardare RAI ITALIA (canale per gli italiani all'estero che manda in onda puntate gia' trasmesse di programmi Rai, senza pagare il canone, eh! Se trovo la Clerici -sic !- o un bel programma culturale godo proprio). Le mie frequentazioni e attivita' avvengono in inglese al 90% ma cascasse il mondo, una volta alla settimana almeno mi devo vedere con la mia amica Ale perche' sento l'esigenza di parlare italiano. I miei figli, senza imposizione alcuna, a scuola hanno scelto amici non asiatici, non cinesi. A tavola, quando la sera siamo tutti insieme per cena, io e Checco da qualche tempo fingiamo di non capire se la Fede ci parla in inglese...Italiano per favore!!!


Insomma, pur stando benissimo qui e non avendo nostalgia del Bel Paese, mi sono resa conto che ci si crea un micro mondo in cui si vive senza sapere nulla di quello che davvero ci circonda. Pur essendo curiosi, pur viaggiando, e' piu' facile che venga a sapere di una grave inondazione in Cina dal sito di qualche quotidiano italiano...
Non mi sento piu' di criticare i cinesi che hanno creato delle mini cittadelle a Prato e in Toscana (ovvio, criticabile e' che siano state o siano ancora a volte inaccessibili alla polizia e ai controlli)...perche' e' proprio un fatto naturale...l'integrazione e' difficilissima, forse l'ho gia' scritto, ma parlerei e spingerei piuttosto per una comprensione...
Poi io mi sento integrata qui....ma se mi chiedo dove sono integrata, la risposta sarebbe da interpretare....nella comunita' scolastica, nel gruppo delle mamme expa....
Difficile.....Impossibile.....
E all'estremo, super estremo, triste, perche' poi si alzano i muri di filo spinato (Sud Africa, Sud America) e si acuiscono le disuguaglianze economiche tra i diversi gruppi di appartenenza.


Bisognerebbe essere fluidi, flessibili, sapere tante lingue, essere poco materiali, possedere e consumare l'essenziale. Forse queste saranno alcune delle caratteristiche dell'uomo del futuro, un mix tra un'evoluzione non consumistica e un'anima epicurea. Lo auguro con tutto il cuore ai miei figli e ai loro amici di ogni nazionalita'!!!



lunedì 16 gennaio 2017

Anno Nuovo dopo Italia


Eccomi...A grande richiesta nuova puntata!! La incastro tra le vacanze di Natale e quelle del Capodanno Cinese che quest'anno cade presto, il 28 di gennaio. Tra poco inizia quindi l'Anno del Gallo...e nel frattempo Buon Anno 2017 che abbiamo inaugurato in Italia, in montagna, con la neve...Super bello!!! Rilassante e molto dreaming of a white Christmas!
Siamo stati fortunati, volevamo far vedere la neve ai bambini e neve abbiamo avuto. Devo dire inoltre che dopo 3 anni lontani ci voleva un po' di tradizione, un po' di atmosfera natalizia vera, non solo raccontata oppure letta sui libri. E allora giretti in centro con le luminarie, presepi, alberi, dolcetti natalizi...
E' stato bello trascorrere queste vacanze in famiglia e sono molto contenta perche' tra la Lombardia, l'Abruzzo e l'ospedale siamo riusciti a vedere tutti: mamme, papa', fratelli, zii, nonni e cuginetti, sia dalla mia parte che da quella di Checco. E con belle sensazioni.


L'Italia ci ha accolto bene, con un bel sole e un freddo di cieli azzurri che ci ervamo scordati (sia il freddo vero che i cieli tersi). Alcune cose mi hanno fatto subito sorridere, come il carrello per portare le valigie che a Malpensa, aeroporto internazionale, e' a pagamento (2 euro. Non ditemi che e' per farlo rimettere a posto, perche' poi i 2 euro non li riprendi comunque), oppure la colonnina per ricaricare il cellulare che nell'area imbarchi dell'aeroporto di Bergamo si paga a caro prezzo...O ancora, la moda che uniforma molto di piu' i gusti delle persone in fatto di vestiario: gran classe e capacita' di abbinamento di colori e fantasie nei vestiti, pero' in Europa siamo davvero tutti molto piu' uguali esteriormente....Ma dato che non sputiamo, ruttiamo, scaccoliamo il naso, tagliamo e puliamo le unghie o scoreggiamo, rigorosamente in luoghi pubblici o per strada, secondo me vinciamo, e pure alla grande!!!! Ahahahaha
E poi all'aeroporto sappiamo fare la coda e teniamo le porte aperte se dietro di noi sta arrivando qualcuno...e facciamo prima uscire le persone dall'ascensore o da un luogo qualsiasi invece di incastrarci nei corpi di chi sta uscendo e chi sta entrando...e negli uffuci rispettiamo il numero di attesa senza metterci allo sportello cercando di passare davanti e nel frattempo azzerando la privacy della persona che effettivamente sta sbrigando le sue pratiche...


Ok, dopo questa spatafiata posso raccontarvi che la Fede ha imparato a sciare e che le e' anche piaciuto molto...con grande soddisfazione mia e di Checco, per lo stesso motivo ma per ragioni opposte: la mattina lei e il babbo si alzavano presto e partivano per la montagna, contentissimi dell'avventura e di trascorrere del tempo insieme, mentre io potevo stare a letto senza sentirmi in colpa per non accompagnare mio marito...raggiungendolo comodamente con Diego e il bob verso mezzogiorno! Bellissima la montagna!!!


Nel frattempo in Cina...
Francesco ha ricevuto via mail una proposta di lavoro...falsa....ci abbiamo creduto per 10 minuti pero'!!!
Una nota casa automobilistica avrebbe inviato da un indirizzo falso ma molto credibile una mega proposta per un contratto da espatriato chiedendo di recarsi a Londra per andare a discutere i dettagli. Era tutto molto interessante, perfetto, fichissimo...Peccato che avremmo dovuto anticipare i soldi del biglietto aereo e della prenotazione alberghiera per poi richiedere il rimborso...Peccato che tali prenotazioni andavano effettuate presso l'agenzia di riferimento della casa madre, con sede a Londra, ma che si e' rivelata a capo di una truffa: l'agenzia intascava i soldi per i booking falsi e in qualche modo poi li riciclava...E uno a Londra per discutere il suo mega contratto con la poltrona in pelle umana non ci sarebbe arrivato mai!!!
Ottimo Checco che non ci sei cascato...e io invece a dire che sei bravissimo quindi un contratto del genere proprio te lo meritavi!!!


Da parte mia ho continuato la battaglia con la scuola della Fede per rendere pubblici i dati dell'AQI (Air Quality Index) nelle aule e negli spazi esterni. Ho creato un gruppo di WeChat, proposto mille iniziative e lanciato idee e sapete cosa? Mi sono scontrata con due aspetti della cultura cinese: da una parte la scuola e dall'altra i genitori. La scuola non vuole assolutamente spendere per comprare i purificatori d'aria e per occuparsi della manutenzione dei filtri (spesa ingente, e' vero, ma e' anche vero che un anno di elementari costa circa 20.000 USD). Inoltre, in qualche modo, la scuola, su pressione del governo, non puo' ammettere apertamente (sebbene tutti i genitori abbiano sul proprio cellulare le app per verificare l'AQI) che anche qui nella verde e pulita Xiamen il grande problema cinese dell'inquinamento sta arrivando e, anno dopo anno, si fa sempre piu' concreto.
Quindi? Quindi mi hanno risposto che non e' possibile posizionare monitor per la lettura dell'AQI nelle classi, che non e' possibile organizzare riunioni aperte a tutta la comunita' di genitori ma soltanto meeting individuali (secondo il principio del DIVIDE ET IMPERA) e che Xiamen ha un'aria fantastica.
NEGAZIONE DELLA REALTA'. Vagamente comunista, vagamente totalitaria come modalita'.

Ma veniamo al bello....i genitori....Ovviamente sono interessati al problema ma hanno paura!
(Xiamen non e' una citta' grandissima, quindi sebbene la scuola sia internazionale, la maggior parte dei ragazzi sono cinesi con passaporti di Taiwan o Hong Kong, oppure koreani). Paura di alzare la voce, di manifestare, di stampare volantini da distribuire e persino di telefonare o mandare una mail al direttore! Paura della gerarchia, paura di uscire dal terreno conosciuto, di contraddire il dato che e' fornito loro. Questa e', amaramente, la Cina.
Quando ho proposto di distribuire volantini durante la festa per il Capodanno Cinese che ci sara' a scuola venerdi', indossando possibilmente delle mascherine, mi hanno praticamente riso in faccia dicendo che io sono troppo "western". Bene dico io, qual e' allora la vostra proposta? Aspettare di vedere cosa fara' la scuola. Anzi, mi dicono, considera di non agitare troppo le acque perche' potresti rovinare la reputazione della scuola e quindi del curriculum dei nostri figli che si diplomeranno proprio qui.
Questa e', tristemente, la Cina.
Poi qualche giorno fa, due genitori che tra loro non si conoscono e che quindi non potevano essersi messi d'accordo, mi hanno telefonato dicendo che mi conviene non fare nulla perche' la scuola potrebbe senrtirsi messa alle strette e se un cinese con un minimo di autorita' si sente minacciato, generalmente agisce irrazionalmente (queste le parole usate); di conseguenza potrebbe chiamare la polizia, segnalare il mio caso, e potrei avere problemi con il mio visto...
Siamo arrivati a questo punto? Cosi pare...
Che grandissimo schifo...
Quindi? Quindi nulla, mi sto sfogando su questo blog illegale, a cui si puo' accedere soltanto via VPN e se vado avanti rischio l'espulsione....ma vaffanculo!!! Respirate tutti, mi raccomando!!!


Siamo stati invitati a un battesimo musulmano! E' nato il secondo fratellino di Burhan, l'amichetto di Diego. La famiglia di Burhan ha mille incroci: Hussein, papa' canadese con famiglia che arriva dalla Tanzania e Sarah, mamma francese con famiglia di origini indiane. A casa parlano inglese tra di loro, francesce e il dialetto indiano con la mamma e cinese con l'ayi che e' molto presente perche' entrambi i genitori lavorano. In questo melting pot loro sono musulmani (non mi ricordo se sciiti o sunniti nonostante il nonno paterno mi abbia attaccato un leggerissimo bottone sull'argomento, passando da Gheddaffi e arrivando all'Arabia Saudita....ma io, da italiana, su Gheddaffi ero preparatissima!!!).
Allora, quando il bimbo nasce non ha un nome. Per i primi sei giorni non si chiama, poi al sesto giorno, in un orario che e' ritenuto propizio dal mullah, si organizza in casa una cerimonia molto semplice durante la quale il nonno paterno comunica ad un membro femminile della famiglia il nome scelto e questa persona (nonna, zia o cugina), prendendo il bambino in braccio, lo porge alla mamma dicendole: "Ti presento Mohammed" (nome del fratellino in questo caso). Non si e' obbligati a far scegliere il nome al nonno paterno (che di solito comunque si consulta con un mullah). Si puo' dare il nome autonomamente oppure sottoporre al mullah una lista di nomi tra i quali farlo scegliere, sapendo pero' che potrebbe selezionarne comunque uno differente.
Hussein avrebbe preferito dare liberamente il nome al bambino, ma viene ritenuto uno sgarbo alla tradizione. In generale, lui e' piu' preoccupato di Sarah sul futuro "musulmano" dei loro bimbi. Sono un po' scuretti di pelle e lui spesso ripete che non avranno vita semplice. Per questo non vorrebbe aggiungere la questione religiosa a quella razziale.
Il nome Mohammed l'ha senz'altro appesantito in questi suoi ragionamenti. E' un nome importante, molto tradizionale, carico di significati.

Federica e Diego hanno entrambi amichetti e maestri "non bianchi", per ora lo trovano naturale. Non hanno mai fatto particolari commenti. Solo una volta, parlando con Diego di altro, gli ho fatto notare che la sua pelle e' rosa e lui mi ha risposto: "No, la mia pelle e' normale, quella di Burhan e' marrone".

Dopo la cerimonia del nome che avviene il sesto giorno, il giorno successivo il neonato viene rasato e il nonno paterno devolve in beneficienza l'equivalente del peso dei capelli in oro.
Parlando con la nonna, mi veniva chiesto come avviene il battesimo per i cristiani e a lei il concetto di peccato originale e' parso molto strano.
Onestamente, mentre parlavo di Adamo ed Eva e dell'Albero della Conoscenza, e' sembrato molto strano anche a me....;)



Per concludere...abbiamo un piccolo centro di raccolta e smistamento rifiuti a un centinaio di metri da casa, separato dal cancello principale del nostro compound da una strada e da un vicoletto con dei ristorantini e dei negozietti.
Di solito, al ritorno da scuola, ci fermiamo a salutare due conigli e alcune galline di proprieta' del fruttivendolo.
In seguito alle vacanze italiane all'allegra combriccola si e' aggiunta una colonia di ratti che e' di casa nella baracca dei rifiuti!!!!
Non hanno nemmeno paura dell'uomo, sono proprio ben inseriti nel quartiere!!!
Lunga fila di saluti sulla strada di casa dunque....



Ciaoooooooooooooooooooo....prossima puntata dopo le Filippine, al rientro dal Capodanno Cinese!





venerdì 18 novembre 2016

Prime volte...


Ebbene e' accaduto...una serie di prime volte...cominciamo dalla notizia bella oppure da quella brutta? Da quella strana?
Bella: e' accaduto che la Fede abbia ricevuto il suo nome cinese! La maestra da cui Federica va a lezione privata di mandarino il lunedi' pomeriggio le ha consegnato un bigliettino con il nome cinese: Fan Li Kai. Adesso anche la sua insegnante di cinese a scuola la chiama cosi'!
Come vi avevo spiegato quando ricevetti il mio nome, le possibili combinazioni per ottenere un nome cinese sono infinite: partendo dal suono, dal significato, inventandolo, dandosene uno semplicemente perche' piace...Pero' credo che se ricevi il nome da un maestro o da qualcuno a cui tieni il significato di quel nome equivale a un piccolo dono!


Federica ha da poco cambiato maestra per la lezione del lunedi', e la nuova insegnante e' la nostra amica Michelle, il che ha reso questo nome come una sorta di epifania.
Michelle (questo e' il nome inglese che lei si e' data, perche' esiste anche il processo inverso: lei si chiama Shu Mi da cui si e' auto-nominata Michelle) e' partita dal suono di Federica e ha combinato 3 diversi caratteri cinesi cercando di non andare lontano dalle sonorita' originali. Fan e' un
cognome tradizionale in Cina, poi Li e Kai. I caratteri disponibili, la cui lettura corrisponde al suono Li e Kai erano moltissimi, ovvero ai suoni Li e Kai corrispondono diversi caratteri con significati differenti.  Allora ci si e' spostati proprio sul significato. Michelle ha cercato due caratteri che si addicessero ad una ragazza e il cui senso fosse di buon auspicio.
Li per gelsomino bianco e Kai per felicita' che deriva da una vittoria.




Strana: vi avevo parlato del tifone la scorsa puntata. Dopo la prima fase di emergenza che ha riguardato il ripristino della viabilita', della luce e dell'acqua per tutti, c'e' stata la fase 2 con lo sgombero delle piante cadute e di ogni tipo di materiale che fosse volato via, oltre al taglio dei rami pericolanti. Poi e' seguita la terza fase, ovvero la flebo agli alberi per aiutarli a infoltirsi!!! Cose mai viste!!!


Brutta: e' accaduto che per la prima volta io abbia comprato una confezione da 7 mascherine contro l'inquinamento, con speciali filtri per le polveri sottili. Tutti sappiamo che l'inquinamento e' un problema gravissimo per la Cina e le immagini di Pechino perennemente avvolta da una cappa di smog non fanno quasi piu' inorridire. Xiamen e' considerata una perla del turismo e quindi le fabbriche sono state principalmente costruite fuori dal perimetro cittadino, inoltre tutta l'area metropolitana ospita tanti parchi ed aree verdi.
Ma le cose stanno cambiando, la citta' sta crescendo a dismisura e noi ne siamo testimoni...se penso a quello che vedevamo quattro anni fa dalle finestre che guardano il mare e a quello che vedo oggi...al di la' del mare non c'era nulla, solo una sottile striscia di terraferma oltre la baia. Ora i grattacieli e le gru si susseguono senza sosta. Sempre piu' aerei fanno scalo a Xiamen, sempre piu' persone si trasferiscono qui dalla campagna alla citta'. Mi dicevano che 6 anni fa intorno alla scuola dove va la Fede c'erano solo e soltanto piantagioni di banana, mentre oggi ci sono solo e soltanto palazzi in costruzione e gru.


L'indice della qualita' dell'aria (AQI se volete fare qualche ricerca) dovrebbe essere sotto ai 50 per essere considerato accettabile e a Xiamen spesso, generalmente, lo e', attestandosi attorno ai 45. Ma ci sono periodi in cui e' molto piu' elevato. In Italia, a Milano per esempio, quando l'AQI e' oltre i 50, il Comune fa scattare le misure antitraffico con le targhe alterne. Oggi e' 166 per dare un'idea. Ho comprato le mascherine per Checco, perche' lui va in bici a prendere il traghetto per andare al lavoro. Oltre i 150 consigliano di non fare uscire i bambini, di tenere le finestre chiuse e di accendere i purificatori per l'aria (se si hanno, altrimenti l'aria condizionata perche' i condizionatori hanno comunque dei filtri. Comunque?).
Oggi la scuola della Fede ha mandato un avviso dicendo che i bambini non verranno fatti uscire, mentre quella di Diego, che e' vicino al mare e molto piu' piccola, dice che da loro l'aria e' piu' sana e chiede ai genitori se abbiamo strumenti per misurare la qualita' dell'aria da condividere con l'asilo...A Pechino spesso l'AQI e' oltre 400 e nelle scuole, in ogni classe, funzionano 2 o 3 macchine per purificare l'aria...Nelle giornate piu' inquinate le scuole piu' prestigiose di Pechino azionano una copertura, una sorta di capotte o di bolla se volete per chiudere la scuola dentro questa protezione e purificare l'aria all'interno....sembra fantascienza ma e' realta'...
Ovviamente poi ci sono un milione di app per il cellulare, per tenersi aggiornati sui livelli di inquinamento, citta' per citta', quartiere per quartiere.
E dopo? Bo, probabilmente moriremo tutti attaccati ai nostri cellulari mentre stavamo controllando qualche valore.
Oggi forse e' un Bad China Day, pero' mi sembra che il mondo stia esagerando. Ma non solo il mondo. Ho scritto alla scuola per avere informazioni e ho postato alcuni messaggi nella chat dei genitori. Alcuni hanno risposto di essere preoccupati quanto me, altri mi hanno detto che la scuola ha altre cose a cui pensare!!!
Il mondo, la mia citta', alcune famiglie che conosco vanno in una direzione che non riesco a comprendere e non posso nemmeno alzare la mano e chiedere di avere piu' informazioni? Sarebbe meraviglioso se il globale tornasse ad essere un po' piu' locale e tutti ci dessimo una calmata pensando che da certe situazioni non si torna indietro.
Forse qui in Cina la percezione di questo meccanismo e' piu' forte e piu' evidente che altrove.


Tecnologica: adesso qui in Cina si paga tutto tramite WeChat, un'applicazione che in Italia non e' molto diffusa ma che e' equiparabile a Whatsup. E quando dico tutto, dico tutto. Ti puoi creare il tuo portafoglio personale che, con una password, collega il tuo cellulare al conto in banca. Per pagare ci sono tre modi: usi direttamente i soldi del portafoglio elettronico; fai scansire il codice del tuo account di WeChat dal negoziante, con lo stesso strumento che al supermercato legge i codici a barre dei prodotti, oppure dal cellulare tu scansisci il codice del negoziante. Macellaio, ristoranti, tabaccaio, piscina, anche i taxi si possono pagare con WeChat. E ovviamente dal mio portafoglio posso trasferire soldi al portafoglio di un'altra persona.
Stamattina sono andata a ritirare un pacco di un'acquisto on line che avevamo fatto. In Cina tutti comprano on line. Vi avevo gia' detto che la quantita' di corrieri che ogni giorno consegna ogni genere di merce e' impressionante (uno dei miei ultimi acquisti e' stato un sacco di farina da 25 kg, fatta in Francia e proveniente da Shanghai....da dividere con 2 amiche italiane, 8 kg ciascuna...)...comunque...se il corriere non trova nessuno a casa oppure se il pacco e' di piccole/medie dimensioni, lo lascia in un deposito che si chiama "bird nest", "nido d'uccello". Si tratta di tante cassettine, tipo cassette postali. Ogni palazzo ha almeno un paio di bird nests.

L'acquirente riceve un messaggio con la password da digitare per far aprire lo sportello della propria cassetta postale. Ma oggi ho scoperto che se il pacco viene lasciato in deposito per piu' di 24 ore, al ritiro bisogna pagare 1 Y per ogni giorno (circa 12 centesimi di euro). Ma come si paga? Con WeChat naturalmente! Con il telefono ho scansito il codice della mia cassetta e il prelievo e' subito avvvenuto! Come ho fatto a capirlo? WeChat ha anche una funzione di traduzione che traduce i messaggi nella lingua del sistema operativo del telefono.....
A me questa facilita' di utilizzo della tecnologia sembra pazzesca. In Italia e' cosi'? Qui davvero tutti usano WeChat ed in generale le applicazioni per il telefono sono imbarazzanti per la facilita' di accesso. Per me che sono nata con carta e matita e' una meraviglia poter capire come funziona qualcosa in modo cosi' intuitivo. Ovviamente Diego e Federica trovano normale tutto cio' e se non riesco a fare qualcosa la Fede mi dice di usare WeChat oppure di scrivere una mail al suo maestro!
Rovescio della medaglia: la gente e' perennemente attaccata al cellulare perche' puoi davvero fare tutto, 24 ore su 24...e di conseguenza c'e' sempre qualcosa da fare.
Secondo rovescio: i corrieri girano su motorini, i pacchi vanno consegnati, la mia farina e' arrivata in aereo dalla Francia e poi in aereo da Shanghai...(ma la farina cinese e' fatta con la plastica, cosa posso fare????).....e il mondo e' sempre piu' inquinato....
Mi perdo in queste contraddizioni.....


Per il resto tutto bene e tutto regolare. E' ufficiale che torneremo in Italia per le vacanze di Natale. La Fede e' tutta proiettata alla neve, alle vacanze, al Natale ed e' gia' un paio di settimane che disegna bigliettini di Natale per i nonni. Diego dice che lui si ricorda benissimo della neve (!!!) e che non vede l'ora di andare sullo slittino perche' ci sa andare velocissimo.
Credo che resteremo sconvolti dal freddo...da qualche giorno le temperature si sono abbassate qui e sono intorno ai 24 gradi. Ho messo la trapuntina ai letti perche' e' freschino!!! Vi ricordate quando prendevo in giro i locali perche' si coprivano mentre per me era ancora caldo? Non sopporto l'idea di bere acqua tiepida tutto il giorno ma su vestiti e coperte sto cambiando!!!


Infine, andando a ritroso, abbiamo organizzato con altre famiglie una grande festa di Halloween in giardino da noi con giochi all'aperto e la classica trick or treat parade, ovvero gruppetti di bambini che vanno di appartamento in appartamento chiedendo "dolcetto o scherzetto" per ricevere una manciata di caramelle da ogni casa. E' stato divertente!



















martedì 27 settembre 2016

Herpes emotivi e tifoni


Siamo a Xiamen da piu' di un mese e non avevo ancora scritto, quindi oggi mi son presa del tempo per farlo. Le vacanze italiane sono andate molto bene, siamo riusciti a vedere la maggior parte degli amici che sentiamo vicini anche dalla Cina, alcuni magari solo per una cena veloce con mille incastri perche' avvenisse, ma con grande soddisfazione per cuore e mente!
Stamattina ho finito di rimettere a posto le foto delle vacanze che ho fatto stampare e riguardandole mi sono passate sotto agli occhi tante emozioni e tanti ricordi!
Forse torniamo in Italia per Natale quest`anno, quindi spero di rivedervi tutti!!!!

Il tornare, il rivedere e l'incastrare le cose, ormai, sono diventate il mio pane quotidiano e dal lato pratico/organizzativo sono sempre stata bravina, pero' l`estate italiana mi mette parecchio alla prova. Cambiamenti di case, di climi, valigie in cui fare stare tutto, persone che vorresti vedere e non ce la fai neppure a chiamare al telefono perche` la polvere e il frastuono che si sono depositati sul rapporto sono tanti, troppi da reggere e da digerire in una girandola di incontri e saluti. I sospesi si fanno avanti e dall`altra parte anche le visite che ti sorpendono bussano alla porta. Metto in fila, uno dopo l`altro, gli abbracci e i sorrisi. Li conservo perche` so che avro` tutto l`autunno a Xiamen per riavvolgere il nastro dell`estate e riviverlo piano piano. Senza dimenticare il fatto di non vedere Francesco per un  mese e poi rivederlo e subito dopo veder decollare anche la sua altalena emotiva e burocratica (patente, assicurazione, chiavi, visto, passaporti....)....


In tutto questo, miei buoni amici italiani sono sempre gli herpes!!:)))) Herpes emotovi li chiamo, e loro fidi mi accompagnano. Quest`anno mi hanno voluto proprio bene e sembravo una versione nostrana di Valeria Marini un po` Nina Moric: 3 herpes giganti sul labbro superiore e uno piu` discreto su quello inferiore, a ricordarmi qualcosa che comunque non avevo dimenticato!!! Il corpo ci parla...


Tornati a Xiamen abbiamo subito apprezzato il caldo umido che ci ha accolto, quello che non ti ricordi mai finche` non lo provi, quello che hai bisogno di tante docce al giorno e che ti fa desiderare solo di stare al chiuso con la tua aria condizionata...ecco perche`i parchi giochi si riempiono solo di sera fino alla fine di settembre ed inoltre ecco perche` la maggior parte delle aree gioco sono coperte da una tettoia . Sono all`aperto, in giardino o in strada, ma coperte da tettoie o veri e propri tetti in muratura per riparare dal sole fortissimo.

Un paio di settimane dopo il nostro rientro c`e' stato l`open day a scuola della Fede, con pic nic per pranzo. Abbiamo fatto una riunione con la direttrice, poi i genitori si sono divisi nelle classi dei rispettivi figli, dove hanno avuto un incontro con il maestro, l`assistente  e l`insegnante di sostegno per l`inglese. Ringrazio quest`ultima, Mrs Brown, davvero carina, in quanto e` stata il mio raggio di sole in una giornata pesante...sara` che quest`anno la fede e` l`unica bambina non cinese (c`e' anche un bambino, ma a questa eta` non conta molto...ogni anno, se ricordate, i maestri cambiano e anche le classi vengono mischiate per sviluppare maggiore flessibilita` nei bimbi, evitare la formazione di gruppetti di amici e livellare la classe), sara` che il maestro della Fede era assente perche` non stava bene, sara` il quarto anno di Cina, ma mi e` presa una gran tristezza...Per fortuna Federica non si e` assolutamente lamentata dei suoi compagni di classe, anche perche ` le due classi II fanno molte attivita ` insieme...L`apice e` stato raggiunto al momento del pranzo: c`era caos, tante famiglie, principalmente locali...Ovunque mi voltassi c`erano persone intente a risucchiare il loro cibo...RISUCCHIARE PERCHE` IN CINA NON SI MASTICA E NON SI MANGIA MA SI RISUCCHIA... I miei amici erano un po` sparsi, ci si sedeva a caso dove si trovava posto...montagne di cibo avanzato, sprecato, perche` l`usanza in Cina vuole che si facciano tanti piattini da mettere al centro del tavolo e da condividere...bello, si`, ma l`usanza vuole anche che per dimostrare il tuo ceto sociale tu debba fare sfoggio di ordinare /avere a disposizione sul tavolo grandi quantita` di cibo per poi avanzarle. E` una cosa davvero tipica, anche al ristorante...insomma, mi giravo e vedevo questi risucchiatori che non parlano inglese e che non hanno classe nel vestire , che mettono la carne con la torta di panna insieme nello stesso piatto...mi e` venuto male, devo ammetterlo, e nella mia testa sono partite le domande esistenziali del tipo "cosa ci faccio qui"? , "cosa sto facendo a mia figlia"? seguite da inenarrabili sensi di colpa...

Non mi sono venuti herpes, pero`, se lo volete sapere...:))) Quello e' un "regalo" tipicamete italiano...


Passato il pic nic la Fede ha compiuto 7 meravigliosi anni festeggiati con party in piascina e poi c'e` stato il Mid Autumn Festival con i tipici dolcetti mooncake che nell`insieme mi hanno un pochino riappacificato con la cultura cinese. Per saperne di piu' guardate qui 
https://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_met%C3%A0_autunno
https://en.wikipedia.org/wiki/Mid-Autumn_Festival
http://www.chinahighlights.com/festivals/mid-autumn-festival-greeting.htm

mentre qui sotto c'e' Dodo che prepara le mooncake a scuola!


A seguire il tifone Meranti ha deciso di passare proprio sopra Xiamen. E` stato il nostro primo tifone vissuto dal vero. Fa abbastanza paura. Vento fortissimo. Pioggia intensa. Oggetti che volano. Le scuole e gli uffici erano stati chiusi gia' dalla tarda mattinata per precauzione. Sembrava un normale pomeriggio di sole. Poi alle tre di notte e per un paio di ore la natura ha dimostrato la sua forza. Senza luce, che e` subito saltata, abbiamo svuotato piu' di una ventina di secchi pieni di acqua che entrava dalle finestre chiuse. Vi assicuro, e' stato meglio essere impegnati perche' la paura cominciava a salire, proporzionalmente a quanto i vetri tremavano sotto la forza del vento. Noi siamo stati fortunati, ma molti amici non hanno avuto luce o acqua corrente per giorni, finestre spaccate, acqua che colava in casa, pavimenti distrutti ed evacuazioni in hotel.
Il giorno successivo lo spettacolo era abbastanza desolante, con tutti gli alberi SENZA FOGLIE e la maggior parte dei tronchi caduti a terra.
La reazione, con l'esercito intervenuto ad aiutare e squadre di volontari, e' stata immediata ed energica. La citta' e' tornata presto alla sua routine, c'e` pero' una strana sensazione che pervade l'aria e una luce diversa che gli oggetti e le cose riflettono. Dopo qualche giorno ho capito: non c'e' piu' OMBRA.
Senza alberi, senza foglie, senza tettoie volate via, la citta' vive sotto una luce perenne....


Gli Oscar del tifone vanno a:
- Diego, che avendo la camera dalla parte della casa non battuta dal vento e dalla pioggia, ha dormito tutta la notte senza accorgersi di nulla
- Checco, che dovendo barricare una finestra che si continuava ad aprire nonostante fosse chiusa, ha spezzato il manico della scopa...nella giusta misura!!! Mica facile!!!

Inoltre...il tifone ha abbattuto un albero secolare che c`era nel cortile dell'azienda di Checco. Secondo l'opinione diffusa (ma molto diffusa...praticamnete tra tutti i suoi colleghi), quell'albero ospita spiriti maligni ed infatti negli anni molte sono state le riprove, da ultimo, purtroppo, un opeario che ne aveva potato i rami ed e' morto qualche giorno dopo scivolando da un'impalcatura...
Ora in azienda serpeggia l'indecisione piu' assoluta, a tutti i livelli, dai manager alle signore delle pulizie...CHE COSA FARE?
Spostare il tronco? Tagliare solo i rami? Lasciare tutto cosi' in quanto l'albero non si deve toccare? Oppure questo e' un segno per una lettura differente? Cioe', significa che gli spiriti hanno abbandonato la pianta?


Vi lascio nella suspance assoluta e non vi racconto cosa e' stato deciso!
Ahaha
Alla prossima! :)